Con il DPCM del 21 gennaio 2021, emanato ai sensi dell’articolo 1, comma 42 e 43 della Legge 29 dicembre 2019, n. 160 è stata disposta l’ “Assegnazione ai comuni di contributi per investimenti in progetti di rigenerazione urbana, volti alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale”.

Il finanziamento è volto ad incentivare la realizzazione di singole opere pubbliche o insiemi coordinati di interventi anche ricompresi nell’elenco delle opere incompiute, per ridurre i fenomeni di marginalizzazione, degrado sociale e a migliorare la qualità del decoro urbano (compresa la demolizione di opere abusive realizzate da privati).

Il Decreto, dunque, ha lo scopo di erogare fondi mirati per interventi triennali, fino al 2034, volti alla rigenerazione urbana da parte dei Comuni con almeno 15.000 abitanti, secondo specifici criteri e modalità, come previsto dalla nota dell’Anci.

Gli enti interessati possono presentare la domanda fino al 4 giugno 2021, per uno o più interventi nel limite massimo di:

a) 5 mln di euro per i comuni da 15.000 a 49.999 abitanti;

b) 10 mln di euro per i comuni da 50.000 a 100.000 abitanti;

c) 20 mln di euro per i comuni con popolazione superiore o uguale a 100.001 abitanti, per i comuni capoluogo o sede di città metropolitana.

Il limite complessivo del Fondo ammonta a 150 milioni di euro per l’anno 2021, 250 milioni di euro per l’anno 2022, 550 milioni di euro per ciascuno degli anni 2023 e 2024 e 700 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2025 al 2034.

L’importo finanziato viene erogato fino ad esaurimento delle risorse stanziate, con priorità per i Comuni con l’indice di vulnerabilità sociale e materiale (IVSM) più alto.

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