Il Data Protection Officer, meglio noto come “RPD”: nomina obbligatoria per PA e soggetti privati che svolgono “compiti nell’interesse del pubblico”.

Il Responsabile della protezione dati personali (RPD),conosciuto anche come Data Protection Officer (DPO) è una figura introdotta dal nuovo Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati, (UE) 679/2016 “GDPR” recepito dall’Italia col decreto legislativo n. 101 del 2018.

Ai sensi dell’ art. 37 del predetto Regolamento, tale figura che costituisce uno strumento fondamentale per garantire efficacia al principio di “responsabilizzazione” o accountability (obbligo di dimostrazione della conformità).

La nomina di un RPD è, difatti, obbligatoria per tutte le autorità pubbliche o gli organismi che trattano dati personali, rientranti nel campo di applicazione del Regolamento. Il dovere di nomina del RPD si estende, comunque, agli Organismi di diritto privato che eseguono compiti di interesse pubblico o esercitano pubblici poteri.

Pertanto, un RPD dovrebbe sempre essere nominato da titolari del settore privato che eseguono “compiti nell’interesse pubblico” o che “esercitano un’autorità ufficiale”, anche se formalmente non rappresentano “enti pubblici” ai sensi della legislazione nazionale, dal momento che, in tali attività, il loro ruolo è simile a quello delle autorità pubbliche.

Inoltre, i settori interessati, secondo le disposizioni normative di ciascuno Stato membro, possono estendersi fino a ricomprendere i servizi di trasporto pubblico, la forniture idriche ed energetiche, le forniture stradali, i servizi pubblici di informazione, gli alloggi popolari e gli organismi disciplinari delle professioni regolamentate.

Può essere nominato RPD un dipendente del titolare del trattamento oppure un soggetto esterno al quale affidare l’incarico tramite un contratto di servizio, designato in funzione delle qualità professionali, della conoscenza specialistica della normativa e delle prassi in materia di protezione dei dati, nonché della capacità di assolvere gli obiettivi stabiliti.

Al Responsabile protezione dati è richiesta la:

– conoscenza specialistica in materia di privacy e legislazione sulla protezione dei dati nell’UE, in particolare dell’Art. 16 del Trattato relativo al funzionamento dell’Unione Europea, dell’Art. 8 della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea, del Regolamento (CE) 45/2001 e degli altri rilevanti strumenti giuridici di protezione dei dati e conoscenze in materia di IT e sicurezza IT;

– buona conoscenza del funzionamento dell’istituzione (in cui il RPD viene designato), delle attività di trattamento dei dati da essa operate e abilità interpretativa delle norme relative alla protezione dei dati in tale contesto.

Di fondamentale importanza è che il RPD dimostri una buona comprensione delle attività di trattamento svolte nel settore o nell’organizzazione di appartenenza, dei sistemi di informazione, dei sistemi di protezione dei dati, e delle necessità di tutela dei dati del titolare.

Nel caso di autorità o organismo pubblico, il RPD deve possedere solide conoscenze delle procedure e delle regole amministrative dell’organizzazione, della giurisprudenza, della normativa e delle procedure che regolamentano gli organismi pubblici di riferimento, del Diritto tributario, Diritto allo studio, Diritto amministrativo e delle procedure in generale.

Pertanto, il DPO ricopre un ruolo centrale presso la sua istituzione/organismo: i RPD conoscono i problemi degli organismi presso cui lavorano (principio di prossimità), svolgono un ruolo chiave nel formulare pareri e nel cercare di risolvere i problemi in materia di protezione dei dati di quello specifico organismo.

GBG Legal, Finance & Management, da sempre sensibile alle tematiche connesse alla privacy, attraverso i suoi professionisti altamente qualificati, collabora con il management aziendale, definendo le strategie per la migliore gestione dei dati personali e fornendo altresì un team di comprovata esperienza che svolgerà i compiti richiesti dall’art. 39 del GDPR.

Per maggiori informazioni e ulteriori dettagli iscriviti alla newsletter di GBG Legal, Finance & Management o contatta i nostri esperti.